Nell’ambito delle celebrazioni per l’anniversario della nascita e della morte del poeta romanesco
LUIGI ANTONIO GIOACHINO ZANAZZO
(Roma 31 gennaio 1860 – Roma 13 dicembre 1911)
“Essece o non essece”
sarà presentato il volume in edizione limitata
“Roma affatata”
Antologia di storie romane sospirate dai versi di Giggi Zanazzo
a cura di Armando Arpaja, Edizioni Studio 12
“Ah Roma, Roma mia, sii benedetta
In eterno, ch’eterna Tu arimani!”
Ah, Roma, Roma,
Che nun sei ppiù la Roma ch’eri prima,
Sei diventata una città bbirbona!
A Roma,a Roma le bbelle romane,
Ma so’ ppiù bbelle le Tresteverine.
L’arubbacore so’ le Monticiane!
A la reàle,
L’amore fa ppenà’, mma nun sé mòre:
Nun se mòre d’amore, sé sta mmale.
Aloysius Antonius Joachino Zanazzo
Poeta e prosatore in dialetto romanesco, folclorista, commediografo, fu autore di numerosi lavori teatrali in dialetto.
Studioso delle tradizioni del popolo romano, è considerato, insieme con Francesco Sabatini, il padre fondatore della romanistica.
Ha contribuito alla conoscenza delle tradizioni romane, registrandole dalla viva voce degli anziani, appena in tempo prima che andassero definitivamente perdute, quando Roma, ormai capitale d’Italia e soggetta ad una intensa immigrazione e modernizzazione, subiva una rapida trasformazione economica e sociale. Alla sua scuola mossero i primi passi Trilussa e i più bei nomi della poesia dialettale della Roma d’inizio secolo.
Giovedì 23 settembre 2010 – ore 17:00
Tel. 06/5899359 – 06/5813717