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In mostra le immagini selezionate all'ultima edizione del Premio World Press Photo, uno dei più importanti riconoscimenti nell’ambito del Fotogiornalismo. La Foto dell’anno 2011 è dello spagnolo Samuel Aranda.
Arti contemporanee del XX e XXI sec.
Prima grande mostra monografica a Roma dedicata a Marco Tirelli, attivo dalla fine degli anni settanta, e oggi uno dei più apprezzati artisti italiani.
Il titolo "Omar, Roma, Amor” gioca sull’anagramma ed unisce il nome dell’artista, Omar, ovvero Omar Galliani, alla città che egli celebra con questa particolare mostra, e si tratta di Roma, esplicitando il sentimento che lo lega ad essa, ovverosia l’“Amor”.
Il MACRO ospita per la prima volta in Italia il video Casting Jesus di Christian Jankowski, realizzato a Roma nel 2011 nell’ambito del progetto Spirito Due, curato da Valentina Ciarallo.
Maloberti ha ideato per il grande spazio bianco della Sala Enel due azioni in cui si confrontano e intrecciano in modo spettacolare energia fisica e immaginazione, resistenza e velocità, ordine e disordine.
Il progetto MACROeo(electronicOrphanage) ideato dall’artista Miltos Manetas, si configura come una piattaforma di riflessione sulle nuove tecnologie e sulle prospettive aperte dai new media.
La mostra, prima personale in un museo italiano, presenta opere appositamente concepite per lo spazio del MACRO.
La mostra vuole raccontare questa vivace attualità della fiaba popolare italiana e rivelare come molti dei suoi temi, dei suoi personaggi e dei suoi simboli siano ancora oggi radicati nel nostro immaginario.
Mese dedicato alla cultura bosniaca.
In esposizione 40 immagini del fotografo romano Andrea Pacanowski. Sono immagini scattate girando tra le “città sante” delle religioni monoteistiche, che raccontano la dimensione collettiva della religiosità nell’epoca globale e mediatizzata attraverso elaborati giochi di riflessi creati prima dello scatto fotografico.
Un libro fotografico e due mostre per un progetto dedicato alle 365 facce della donna.
Mostra Fotografica e Audiovisiva del grande fotografo contemporaneo turco Arif Asci, che ha ripercorso, con una carovana di otto persone e dieci cammelli battriani, un antico tracciato commerciale partendo da Xian, in Cina, e arrivando ad Istanbul. Il viaggio, attraverso Kyrgyzstan, Turkmenistan e Iran, è durato 18 mesi per un tragitto di 12mila chilometri.
Attraverso l’affascinante mostra dell’antica cultura dell’Azerbaigian sarà possibile scoprire la sua storia nel periodo risalente alle esplorazioni di Marco Polo.
Cinquanta opere fotografiche per rappresentare le radici profonde della bellezza del patrimonio artistico italiano.
La mostra affronta alcuni dei riti dell’Antica Roma di cui l’odierno Carnevale rappresenta l’indubbia evoluzione: i Saturnalia, i Baccanalia e, più in generale, le feste celebrate dai Romani.
L’Ambasciata della Repubblica d’Albania, il periodico “Bota Shqiptare” e le associazioni della comunità albanese presenti a Roma hanno creato un mosaico culturale, fatto di mostre di pittura e fotografiche, un’esposizione di importanti documenti e stampe dell’Archivio Centrale, che hanno segnato i 100 anni dello Stato.
Attraverso gli scatti della serie Stillwaiting, Stefano Cioffi indaga il vuoto, la pausa, il silenzio nell’attesa dell’evento, entrando in risonanza con il soggetto, lo fissa in un tempo indefinito di sospensione interiore che si manifesta all’esterno.La mostra è stata prorogata all'11 marzo 2012.
Uno scorcio sulle nuove tendenze che animano la scena artistica contemporanea cinese. La mostra è pensata come un luogo in cui tradizioni e identità si aggiungono a un percorso creativo transnazionale, verso una realtà che Achille Bonito Oliva definirebbe Glocal.
Esposto un grande lavoro ideato e realizzato appositamente per questa occasione dall’artista coreana Minjung Kim. È un’opera di circa trenta metri che appartiene al ciclo "Mountains", una serie di lavori che Kim Minjung ha cominciato a realizzare dalla fine del 1997 e in cui la luce gioca un ruolo fondamentale creando un gioco impalpabile di trapassi atmosferici dal grigio perla al nero assoluto.
Epic Painting, il titolo scelto da Gianni Mercurio per la mostra che il Museo Carlo Bilotti dedica a Santo Tomaino, allude con chiarezza alla più suggestiva ed evidente tra le peculiarità della sua pittura: il carattere di narrazione epica per immagini.
Le immagini di Evgen Bavčar sono una vera e propria sfida al limite fisico della sua cecità. Ognuna di esse, nella sua poeticità, rimarca una volta di più quanto guardare e vedere siano due concetti estremamente diversi, e sottolinea la profonda sensibilità di questo incredibile fotografo che riesce a mostrarci aspetti del visibile a noi ignoti.
In occasione del progetto Postcard from…, ideato da Marcello Smarrelli e promosso dalla Fondazione Pastificio Cerere di Roma, il foyer del MACRO ospita - in concomitanza con il Pastificio - il manifesto di Damien Hirst dal titolo Nucleohistone, tratto dalla sua omonima opera del 2008-2011.