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L’iscrizione di Roma nella Lista del Patrimonio Mondiale

L’iscrizione di Roma nella Lista del Patrimonio Mondiale

Il Centro Storico di Roma è stato iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale nel 1980, durante i lavori della IV sessione della Commissione tenuti a Parigi (1-5 settembre).

Nel 1990, a seguito della richiesta avanzata dalla Santa Sede, in accordo con lo Stato Italiano, di allargare il sito anche ai beni extraterritoriali di sua proprietà che si trovavano all’interno del sito di Roma ed alla Basilica di San Paolo fuori le Mura, l’ICOMOS sancisce (Dichiarazione n. 91bis -Parigi, 7-12 dicembre 1990) la nuova iscrizione del sito nella Lista del Patrimonio Mondiale con la denominazione:

“Il Centro Storico di Roma, le proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella Città e San Paolo fuori le Mura”.

Il sito UNESCO di Roma, complesso e stratificato, comprende eccezionali aree archeologiche innestate all’interno del tessuto urbano a formare un insieme fortemente caratterizzante. La città fondata sulle sponde del fiume Tevere, secondo la leggenda, da Romolo e Remo nel 753 a.C., è stata dapprima il centro della Repubblica Romana, poi dell’Impero Romano ed è diventata la capitale del mondo cristiano nel IV secolo. Alla Roma Antica, infatti, a partire dal IV secolo succede la Roma Cristiana e dei Papi. La città Cristiana si stratifica su quella antica usandone spazi, edifici e materiali. Dal XV secolo i Pontefici, da Niccolò V (1447-55) a Pio IX (1846-78), promuovono un profondo rinnovamento urbanistico della città e della sua immagine attraverso il Classicismo Rinascimentale prima e il Barocco poi.

Il Sito comprende un complesso di strutture di incomparabile valore artistico, prodotte in quasi tremila anni di storia: dai monumenti dell’ antichità (come il Colosseo, il Pantheon e il complesso del Foro Romano e dei Fori Imperiali) alle fortificazioni costruite nei secoli (come le mura della città e Castel Sant’Angelo), ai progetti urbani delle età rinascimentale e barocca fino ai tempi moderni (come l’area sistina con il sistema del tridente, da Piazza del Popolo a Piazza di Spagna; e Piazza Navona) agli edifici civili e religiosi con la ricchezza delle loro decorazioni pittoriche e scultoree (come il Campidoglio, Palazzo Farnese, Palazzo del Quirinale, l’Ara Pacis, le Basiliche maggiori come San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore e San Paolo fuori le mura), realizzate da alcuni fra i più grandi architetti ed artisti di tutti i tempi.

Dichiarazione di Valore Universale Eccezionale (Outstanding Universal Value)

La Commissione Tecnico Scientifica, istituita a seguito protocollo d’intesa sottoscritto in data 29 settembre 2009 dal Comune di Roma, dalla Regione Lazio, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dal Vicariato, congiuntamente con rappresentanti della Santa Sede, data la natura transnazionale del Sito, ha provveduto alla stesura di una proposta di dichiarazione retrospettiva, Retrospective Statement of Outstanding Universal Value, approvata nella trentottesima sessione del Comitato Patrimonio Mondiale, svoltasi a Doha in Qatar dal 15 al 25 giugno 2014. http://whc.unesco.org/archive/2014/whc14-38com-16en.pdf

Il testo del documento approvato è disponibile a questo indirizzo web alla pagina 85/86 http://whc.unesco.org/archive/2014/whc14-38com-8E-en.pdf

La dichiarazione retrospettiva di V.U.E. ha lo scopo di fornire una visione chiara e condivisa delle motivazioni alla base dell’iscrizione del sito e di ciò che è necessario per mantenere il Valore Universale Eccezionale a lungo termine.

Il perimetro del Sito UNESCO di Roma

Il territorio iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale comprende l’intero Centro Storico della città compreso all’interno della cerchia delle Mura cittadine, nella loro estensione nel
diciassettesimo secolo, nonché il complesso della Basilica di San Paolo fuori le Mura.

L’area include specificatamente tutti i rioni storici  con la sola esclusione di una parte dei rioni Borgo e Prati.

La superficie totale del sito iscritto è di 1.469,17 ettari dei quali 1.430,8 relativi alla parte italiana (Centro Storico di Roma) e 38,9 di competenza della Santa Sede.

La mappa del perimetro è disponibile al seguente indirizzo web: http://whc.unesco.org/en/list/91/multiple=1&unique_number=2114 

The inscription of Rome in the World Heritage List

The Historic Centre of Rome was added to the World Heritage List in 1980, during the 4th session of the Commission held in Paris (Sept. 1-5).

In 1990, following the request made by the Holy See in agreement with the Italian state to expand the site to the extraterritorial property inside the site of Rome and the Basilica of St. Paul Outside the Walls, the International Council of Monuments and Sites, ICOMOS, states (Declaration n. 91bis -Paris, 7 to 12 December 1990) the new registration on the World Heritage List under the name:

"The Historic Centre of Rome, the extraterritorial properties of the Holy See in that City enjoying Extraterritorial Rights and S. Paolo fuori le Mura”.

The property, marked by a complex stratification, includes some of the most important artistic achievements in the history of humanity. Founded, according to legend, by Romulus and Remus in 753 BC, on the banks of the Tiber River, Rome was first the center of the Roman Republic, then of the Roman Empire.

From the 4th century on, Ancient Rome was followed by Christian Rome. The Christian city was built on top of the ancient city, reusing spaces and replacing the city's ancient era through a stratification of space, buildings and materials. From the 15th century on, the Popes, beginning with Nicholas V (1447-55) until Pius IX (1846-78), promoted a profound renewal of the city and its image, reflecting the spirit of the Renaissance Classicism and, later, of the Baroque.

The property includes a series of structures of incomparable artistic value, produced over almost three millennia of history: from monuments of antiquity (such as Colosseo, Pantheon and the complex of Foro Romano and Fori Imperiali ), to the fortifications built over the centuries (like the city walls and Castel Sant’Angelo) to the urban developments from the Renaissance and Baroque periods up to modern times (like the Sistine area, il “Tridente”, from Piazza del Popolo and  la Scalinata di Piazza di Spagna; and Piazza Navona), civil and religious buildings with the richness of their pictorial and sculptural decorations (like Campidoglio, Palazzo Farnese, Palazzo del Quirinale, Ara Pacis, Basilica Maggiore di San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore and San Paolo fuori le Mura), all created by some of the greatest architects and most renowned artists of all time.

Outstanding Universal Value

Roma Capitale, the Ministry of Cultural Heritage, the Lazio Region, and the Vicariate of Rome have signed an Agreement Protocol for the management of the site, “that identified Rome Capitale, as the agency of reference for the property and called for the establishment of a Technical-Scientific Commission, later expanded to include members appointed by the Holy See”, for the drafting of a proposal for a retrospective declaration statement of Outstanding Universal Value, approved during the 38th session of the World Heritage Committee, held in Doha in Qatar 15 to 25 June 2014.

The main objective of the declaration is to provide a clear and shared understanding of the reasons for enrollment base of the site and establish the necessary means to maintain the Outstanding Universal Value long term.

The perimeter of the property

The World Heritage Property Historic Centre of Rome, encompasses the whole historic centre of Rome, first inscribed on the World Heritage List in 1980 and extended in 1990 to the walls of Urban VIII, to the Holy See’s extraterritorial properties and to the Basilica of Santi Paul’s Outside the Walls. The area includes all the historic districts with the exception of a parts of the Borgo and Prati neighborhoods, while the total area of the Property is 1.469,17 hectares of which 1.430,8 relating to the Italian side (Old Town of Rome) and 38,9 of competence of the Holy See.