Villa romana e Museo all’Auditorium

Museo

Il Museo Archeologico dell’Auditorium Flaminio costituisce un ottimo esempio di musealizzazione in situ. La scelta di esporre i reperti rinvenuti nel corso dello scavo nel vasto ambiente che affaccia sui resti della villa offre, infatti, la possibilità di apprezzare nella sua interezza un contesto archeologico di notevole interesse.

Il Museo Archeologico dell’Auditorium Flaminio costituisce un ottimo esempio di musealizzazione in situ. La scelta di esporre i reperti rinvenuti nel corso dello scavo nel vasto ambiente che affaccia sui resti della villa offre, infatti, la possibilità di apprezzare nella sua interezza un contesto archeologico di notevole interesse.

L’allestimento intende illustrare le principali fasi di vita del complesso archeologico. Quattro tavoli mostrano le trasformazioni architettoniche dell’edificio per mezzo di modelli in legno, corredati da disegni ricostruttivi e da alcuni reperti particolarmente significativi; quattro vetrine raccolgono materiali archeologici selezionati, in particolare vasellame da cucina e da tavola e suppellettili per il culto. In un grande plastico sono rappresentati tutti i resti, relativi alle diverse fasi del complesso, venuti alla luce nel corso delle indagini archeologiche.

In due grandi teche sono ricostruiti contesti particolari, quali il forno da pane e la dispensa di una cucina, a dimostrazione di quale fosse il sistema di immagazzinamento delle derrate.

Viene, inoltre, esposto il calco della base di un torchio oleario (torcular), rinvenuto tra i resti della grande villa impiantata intorno al 500 a. C., a testimonianza di come la coltivazione dell’olivo abbia rappresentato per il proprietario del fondo una redditizia attività produttiva.

All’interno dello spazio museale particolare risalto viene dato alla grande tegola angolare di gronda con testa di Acheloo, antica divinità fluviale, utilizzata nella realizzazione del tetto prospiciente la corte della zona signorile, in occasione di una grande ristrutturazione dell’edificio databile intorno al 300 a.C.

La documentazione delle diverse fasi di vita del complesso è arricchita da accurate ricostruzioni grafiche; non mancano suggestive immagini dei momenti più importanti dello scavo, quali il rinvenimento della tegola dell’Acheloo e del torcular.

L’allestimento è completato da due postazioni multimediali, attraverso le quali è possibile seguire un percorso storico-artistico, che, partendo dalla descrizione del territorio in antico, documenta, anche mediante ricostruzioni assonometriche, le diverse fasi di vita della villa.

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