Dati Archeologici

L'Ambiente

L'ambiente, di cui si sono conservati i resti, si è evoluto durante il Pleistocene medio, in un arco di tempo piuttosto ampio. L'episodio iniziale è costituito dall'espansione piroclastica del Vulcano Laziale, che ha invaso, colmandole, le depressioni vallive preesistenti, con il "tufo litoide". Esso compone il banco, databile intorno ai 360.000 anni fa, poi lentamente eroso dallo scorrimento delle acque. L'episodio fluviale si chiude, secondo il geologo A.G. Segre, circa 180.000 anni fa. Lo studio successivo allo scavo ha permesso una ricostruzione dell'antico paesaggio fluviale: una zona di rapide, ricca di bacini palustri popolati da ippopotami con intorno vaste zone di foreste e macchie frequentate dal bue primitivo e dall'elefante antico. Le affinità esistenti tra il sito di Casal de' Pazzi e gli altri siti della Valle dell'Aniene, che riguardano la natura dei depositi, il complesso delle industrie litiche e gli insiemi faunistici, permettono di considerare questi siti pressoché contemporanei. Essi sono stati recentemente datati tra i 190.000 e i 220.000 anni da oggi. Questo periodo non era caratterizzato da un clima particolarmente freddo.