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Didattica

Fori Imperiali
20 Febbraio - 7 Marzo 2012
Educare alle Mostre - Educare alla Città: Il parco archeologico dei Fori Imperiali: un trentennio di scavi e scoperte
Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali
Tipologia: Itinerario didattico

In questi incontri si intende fornire agli insegnanti un orientamento non soltanto sulla storia dei Fori Imperiali, ma sulle loro diverse funzioni e sulle trasformazioni del sito attraverso i secoli.

Dopo una breve introduzione sulle prime fasi di occupazione della valle compresa tra i colli Quirinale, Esquilino, Palatino e Campidoglio, i Fori Imperiali saranno descritti con particolare riguardo al loro sviluppo topografico e architettonico, con l’ausilio di documentazione grafica e fotografica, facendo cenno anche alle scoperte realizzate in circa un ventennio di indagini indicazioni, con riferimenti alla bibliografia di carattere divulgativo e scientifico come strumento per eventuali necessità di approfondimento su particolari temi. Una scelta di immagini e materiali didattici sarà resa disponibile per gli insegnanti, per una migliore comprensione delle problematiche archeologiche di volta in volta esaminate nell’ambito delle “lezioni” teoriche e per un adeguato supporto al successivo svolgimento delle visite didattiche nelle aree archeologiche.

Il percorso di visita inizierà dal Foro di Traiano, il più fastoso e l’ultimo in ordine di tempo ad essere edificato, riscoperto negli anni Trenta dello scorso secolo per la realizzazione di Via dell’Impero e successivamente insieme agli altri Fori con gli scavi del 1998-2000. Si attraverserà dapprima la Basilica Ulpia, il più grande edificio di questo tipo mai realizzato nel mondo romano, poi dall’area dell’antica piazza si passerà sotto Via dei Fori Imperiali, attraverso le cantine del quartiere rinascimentale detto Alessandrino, per giungere nel Foro di Cesare, nell’area retrostante il podio del Tempio di Venere Genitrice. Quest’area ha recentemente restituito anche una molteplicità di testimonianze archeologiche relative a tombe dell’XI-X secolo a.C. e al successivo abitato di età arcaica e repubblicana distrutto per la costruzione del Foro realizzato da Giulio Cesare.
Il percorso proseguirà verso il limite occidentale del Foro di Nerva, al confine con la Basilica Emilia e la Curia Iulia, sede del Senato, entrambi affacciati sul Foro Romano e dove, poco oltre, si trova il portico di una casa medievale affacciata su una strada del X secolo d.C. ancora perfettamente conservata. Attraversando un grande condotto fognario del secolo XVII, detto “Chiavicone della Suburra”, si transiterà di nuovo sotto via dei Fori Imperiali per giungere sull’altro lato del Foro di Nerva, dove sono visibili i resti del tempio dedicato a Minerva, divinità protettrice dei Flavi, proprio di fronte alle “Colonnacce”, sovrastate dallo splendido fregio con racconti mitologici.
Proseguendo lungo il percorso, con un eccezionale colpo d’occhio, sarà possibile ammirare il tempio di Marte Ultore, con il suo maestoso podio. Si potranno vedere i resti del Templum Pacis, il Foro voluto da Vespasiano, con i resti delle vasche ornamentali che adornavano la grande piazza sistemata a giardino.

Seguendo questo percorso si noterà come oggi sia ancora possibile ripercorrere il filo della storia attraverso quasi 3000 anni di occupazione dell’area, durante i quali il paesaggio ha subito trasformazioni non sempre graduali.

I risultati degli scavi effettuati a partire dagli anni Ottanta del secolo scorso e da poco conclusi, hanno fatto luce sulla storia ininterrotta e travagliata di un settore di importanza cruciale nella topografia di Roma antica: i Fori Imperiali. Tra l’XI e il X sec. a.C. l’area, già solcata da percorsi e direttrici forse di carattere commerciale, fu occupata da sepolcreti, poi obliterati da un abitato a partire dal IX-VIII secolo a.C..

L’esteso quartiere denominato Argiletum, sorto in età arcaica immediatamente a ridosso del vecchio Foro repubblicano e poi occupato da ricche domus, scomparve gradualmente, tra la fine del I secolo a.C. e i primi decenni del II secolo d.C., con la realizzazione dei grandi complessi monumentali dei Fori di Cesare, di Augusto, della Pace, di Nerva e di Traiano. La loro costruzione, che comportò anche imponenti lavori di modifica all’orografia del luogo, occupò progressivamente tutta la superficie che aveva come limiti naturali il Campidoglio, il Quirinale e la Velia.

Il messaggio politico e religioso sotteso alle costruzioni forensi si espresse, con grande compiutezza e con progressiva articolazione, nel modello architettonico di base, ereditato dai grandi complessi santuariali greco-ellenistici: uno spazio chiuso, costituito da un’ampia piazza porticata, volutamente isolato dai traffici e dai commerci cittadini, dove si svolgevano attività di tipo civile e giudiziario. La forte valenza religiosa era sottolineata dalla presenza di un tempio, vero fulcro prospettico, che sorgeva su uno dei lati corti della piazza.

Nell’alto-medioevo i complessi monumentali finirono per essere utilizzati come cave di materiale edilizio o come superfici per coltivazioni, dove furono impiantati orti, frutteti e vigneti, fino alla nascita. Nel IX-X secolo, sulle aree corrispondenti agli antichi Fori di Nerva, di Cesare e di Traiano, sorsero i primi nuclei di un nuovo quartiere abitato, trasformatosi verso la fine del XVI secolo, nel cosiddetto “ Quartiere Alessandrino ”, anch’esso destinato a scomparire nel primo ventennio del Novecento per la realizzazione di Via dell’Impero. Tra il 1812 e il 1814 per volere dell’amministrazione napoleonica era già stata liberata dal terreno l’area circostante la Colonna di Traiano. Così, tra il 1924 e il 1932 proprio da questo importante settore iniziarono gli ingenti scavi che interessarono principalmente il Foro di Traiano e quello di Cesare, nonchè i Fori di Augusto e di Nerva. Le imponenti rovine, secondo il programma di propaganda politica di quegli anni, dovevano costituire la quinta scenografica per la nuova via dei trionfi (Via dell’Impero) in grado di richiamare la memoria sulle gloriose origini di Roma e dell’Italia.
Dopo un primo esperimento di scavo didattico eseguito tra il 1961 e il 1970 in un piccolo settore del Foro di Cesare, alle spalle della Curia Senatus, nel 1985 e nel 1986, la Soprintendenza Archeologica, in collaborazione con l’Istituto di Topografia Antica dell’Università di Roma “La Sapienza”, avviò le indagini nel tratto occidentale del Foro di Nerva, proseguite dal Comune di Roma tra il 1989 e il 1995, al di sotto di un’area in precedenza occupata da un grande parcheggio ed estesa fino a via dei Fori Imperiali. Tuttavia, è soltanto con le recentissime indagini, svolte nel decennio 1998-2008 dalla Sovraintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica di Roma, che la ricerca archeologica si è spinta fino a riscoprire in tutti i Fori Imperiali ingenti porzioni della loro superficie originaria. Nel caso del Foro di Traiano lo scavo fu inteso come estensione di indagini già iniziate tra il 1991 e il 1997 nel settore sud-orientale.

È evidente come una tale serie di interventi archeologici, metodologicamente corretti, abbia prodotto una quantità imponente di dati, i quali concorrono ora a formare un quadro praticamente completo della storia dell’area dei Fori.

Durante gli incontri previsti sarà dato ampio spazio a questi temi, topografici e architettonici con l’ausilio di presentazioni in power-point che offriranno un’ampia documentazione cartografica e fotografica riguardante gli scavi e la ricostruzione dei resti dei complessi esaminati. Sarà inoltre messo a disposizione degli insegnanti materiale informativo e didattico, edito nell’ambito delle pubblicazioni divulgative dell’Ufficio Fori Imperiali della Sovraintendenza Capitolina, sia per una migliore comprensione delle problematiche archeologiche di volta in volta esaminate, che a supporto delle visite guidate nell’area archeologica che avranno luogo successivamente agli incontri “in aula”.

Per i
riferimenti bibliografici

Nel sito della Sovraintendenza inoltre è possibile consultare testi di approfondimento sui singoli monumenti

Informazioni
Luogo
Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali
Orario

10.00

Informazioni e prenotazioni

a cura di Elisabetta Bianchi

obbligatoria: max 50 persone